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|  | | Il Vimini si ricava dai rami sottili del salice e di altre piante flessibili e viene impiegato per la creazione di oggetti rustici. Pianta della famiglia delle Salicacee il cui nome specifico (Salix viminalis) allude al fatto che da esso si ottengono lunghi rami flessibili e intrecciabili, i vimini. Vive in tutte le regioni d'Europa e anche nel nordest dell'Asia e dell'Himalaya. Questo salice è un arbusto più che un albero e non viene capitozzato come gli altri salici per produrre verghe diritte. Alto normalmente 4- 5 m, può raggiungere al massimo i 10 m. Ha i rami lunghi e flessibili coperti da una corteccia gialla. | | |
|  | | Le foglie possono essere strettamente lanceolate o lineari, con margine irregolare e nervatura centrale giallastra; sono caduche, alterne, con corto picciolo, di color verde superiormente e argenteo per l'abbondante pelosità nella pagina inferiore. I Fiori sono riuniti in grossi amenti e hanno stami liberi mentre i frutti sono capsule sessili, coperte di peluria. Normalmente cresce in ambienti con i terreni freschi e umidi. | | | |
|  | | Viene tagliato al livello una volta all'anno, in modo che possa produrre una massa di fusti lunghi e flessibili, detti vimini, ideali per le ceste da lavoro. In passato,c'era una grande richiesta di questo materiale per la fabbricazione di nasse per pesci e per aragoste, sedie e innumerevoli altri oggetti, comprese le borse per la spesa. Ancora oggi, in Italia, il vimine viene coltivato anche se poco diffusamente e usato sia per rimedi terapeutici sia per la fabbricazione di ceste. In Europa le attivita’ commerciali relative a prodotti creati con il vimini sono in fortissimo aumento, sopratutto nell’artigianato, arredamento e nel settore tessile. | | | |
|  | | Come per gli altri salici, i rami del vimine, destinati alla lavorazione, vengono scortecciati o lasciati integri. L' operazione con cui si eliminano le ramificazioni laterali si chiama mondatura. Scelti e divisi secondo l' altezza, i vimini vengono affastellati; successivamente si pongono a macerare nell'acqua per riattivare il movimento della linfa fino al momento dello scortecciamento. Questa operazione può essere eseguita a mano o a macchina; entrambi i casi richiedono però la ripresa del movimento delle linfa. Mentre per il salice bianco è questo l' unico momento per scortecciarlo per il vimine si può in qualunque momento. | | | | |
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